3^ Domenica di Pasqua – Testimoni della resurrezione…

In questa terza domenica di Pasqua è l’evangelista Luca ad accompagnarci verso la comprensione sempre più profonda del mistero della morte e resurrezione del Signore.

Diventare testimoni della resurrezione non è un passaggio naturale, è un lungo e faticoso processo che passa per il turbamento, la paura, il dubbio, la delusione, la chiusura nel cenacolo. Il risorto guarisce piano piano tutte queste malattie del cuore dei discepoli e del cuore di ogni uomo. Tutto è spazzato via con la fiducia ridonata ad ogni discepolo da parte del risorto, rafforzando in ognuno quella parte che porta a fuggire: la delusione dei due di Emmaus, il dubbio di Tommaso, la fatica di Pietro, il pianto della Maddalena. Nel vangelo di oggi Gesù guarisce il turbamento di tutti che ancora aleggia nell’aria e che impedisce la ripresa di una vita normale. Non ci sarà più una vita normale nonostante i tentativi di tornare a pescare come se mai un incontro avesse cambiato le loro vite per sempre.

Gesù prepara i suoi futuri testimoni donando pace e presenza, scendendo nel loro vissuto e prendendosi cura del loro sentire più profondo: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Il suo mostrarsi e lasciarsi ancora una volta toccare potranno finalmente aprire le porte di quel cenacolo per sempre. Ed è ancora attorno ad una mensa, spezzando e condividendo il pane che Gesù apre il cuore dei discepoli al ricordo delle sue parole, alla comprensione del senso della sua morte e resurrezione.

Ma sappiamo che hanno avuto bisogno di dirselo più volte tra di loro quel “abbiamo visto il Signore”, è necessario che credano nella resurrezione non come singoli ma come comunità, qui si è giocata la forza del primo annuncio ed è ancora qui, in questa dimensione ecclesiale che si gioca l’efficacia di ogni annuncio. Nessuno è testimone solitario della resurrezione. Questo annuncio non appartiene ai perfetti ma a semplici peccatori che hanno sperimentato la forza del perdono e dell’amore gratuito. “Di questo voi siete testimoni”. Testimoni di una storia che si compie con il dono della vita e che inizia di nuovo ogni volta che qualcuno sceglie di vivere donandosi.

suor Giuliana Imeraj

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *