Cronaca da un viaggio missionario 2 – Diritti da restituire

Raccontiamo ancora la nostra Africa. Qui le giornate trascorrono assorbite dalle faccende quotidiane che portano via tanto tempo. Lavarsi, lavare i panni, cucinare diventano delle imprese titaniche. Riempire i bidoncini o le bottiglie di acqua ,  metterle a riscaldare al sole o sul fuoco,  o bollire se da bere, e poi finalmente poterla utilizzare…Sembra essere riportati nel passato, nei racconti della nonna…dove l’acqua era da attingere al fiume; il pane era poco e la fame tanta…Qui la polenta e’ il piatto quotidiano che mangiano con qualche verdura o pochi fagioli… il riso e’ per la festa o per chi se lo può permettere. L’altro giorno, lungo la strada, abbiamo visto un fiumiciattolo e la gente che prendeva l’acqua nelle taniche…Era una pozzanghera marrone! L’acqua bene prezioso e, mai come adesso, me ne rendo conto! Anche i bambini che vanno a scuola portano sempre un bidoncino per l’acqua.

…La scuola, altra realtà sconcertante. “L’istruzione e’ l’arma più potente”, diceva Mandela… Allora questo popolo e’ davvero debole! Siamo andate in visita in una scuola, era l’ora della merenda.Tutti erano fuori, nello spazio sterrato davanti le classi e con il loro bicchiere colorato prendevano il porridge,  acqua con farina di mais…Una specie di semolino che mescolano con la matita o con un rametto, i più piccoli mangiano seduti sulla terra. Una scuola senza libri, senza colori, con quaderni spaginati e sgualciti. I banchi, delle assi di legno inchiodate alla buona (alcuni davvero troppo sgangherati!), non sono per tutti, mancano. E spesso mancano anche i professori. E i bambini, che hanno fatto chilometri  per arrivare in classe e imparare, aspettano. In Africa si aspetta sempre…e noi con i nostri ritmi  accelerati facciamo fatica a seguire questo ritmo lento. Facciamo fatica, qui ora, a comprendere  perche’ questo divario, questa sproporzione di mezzi e strumenti e conoscenza…

Ma nessuno protesta, nessun genitore scrive sulla chat denunciando la povertà dei programmi, l’assenza di progettazione, la mancanza di metodologie adeguate, di cura per il suo piccolo…Entrare in classe e’ già una conquista, e’ già un privilegio.

Viola Mancuso pme

 

 

 

 

One thought on “Cronaca da un viaggio missionario 2 – Diritti da restituire

  1. Leonardo Acone

    Il coraggio, la forza d’animo, la generosità e la potenza della testimonianza sono parte integrante di un impegno di cui voi, parte più viva e vera della chiesa e della fede, ci fate dono con queste missioni.
    Tutto ciò ci inchioda a un senso di profonda ed inequivocabile responsabilità, col quale dovremmo fare i conti più spesso, nell’isola dorata del nostro stanco benessere…
    Grazie per tutto ciò che fate.
    Siete il racconto più bello di quelle scuole e di quei bambini.

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