Cronaca dalla Tanzania- Nella scuola con amore e audacia

Ancora una volta siamo chiamate a dare della nostra povertà e come la vedova del Vangelo, siamo disposte a dare il nostro poco, che costituisce tutto ciò che abbiamo e siamo.
E così, facendo affidamento sulla grazia di Dio, con scarsa conoscenza della lingua e senza risorse , abbiamo detto il nostro si’ e su richiesta del Vescovo abbiamo iniziato l’8  gennaio 2018  un lavoro in una scuola a Manyamanyama  “SANTA MARIA ROSE PRE AND PRIMARY SCHOOL”
La realtà è molto esigente e richiede audacia e  molto amore.
La scuola non ha risorse di base: manca di insegnanti, di personale addetto alla cura della scuola, materiale didattico,  energia elettrica …è piuttosto scarsa in ogni senso della parola.
Tutto è molto diverso da ciò che intendiamo come scuola.
Ci è stato chiesto di dare lezioni di educazione religiosa, arte  e Italiano. Dovremmo insegnare in lingua inglese, per i  bambini dalla prima alla quinta elementare, con età che va dai sette a quattordici  anni, perché non c’è età  per iniziare la scuola. Qui  il bambino va a scuola quando c’è qualcun altro che può badare agli animali e  i genitori hanno le condizione di farli andare.
Il primo giorno di scuola fummo sorprese nel vedere i bambini che pulivano le aule e trasportavano i banchi per le cinque  aule, e la pulizia dell’aula viene fatta da loro tutti  i giorni.
Il metodo di insegnamento che usano con i bambini è la ripetizione, in modo da parlare con frasi corrette, ma stereotipate… dicono frasi pronte come “Welcome Sisters”, “Good Morning Sisters”,  “How are you?” “Thank Sisters”
Non abbozzano un sorriso e sono ancora un po’ impacciati nella relazione con noi, ma crediamo che sia solo questione di tempo.
Per ora stiamo elaborando i contenuti per lavorare con materiale riciclato.
Quando andiamo a scuola  stiamo portando del materiale didattico , che abbiamo potuto procurarci grazie agli aiuti dell’Italia (fogli A4, pastelli, forbici, colla, temperino), dato che i bambini hanno solo un taccuino con penna e matita.
E così stiamo  cercando di discernere e rispondere il nostro Sì quotidiano con semplicità e gioia agli appelli di Dio che ci raggiunge attraverso questi piccoli.

suor Jenniffer

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