Diario dalla missione in Amazzonia. Accanto agli indios

Sta per concludersi la visita di Suor Maddalena alle comunità del Brasile. Partita il 12 di gennaio rientra il 13 febbraio 2016 dopo l’esperienza di condivisione, di missione vissuta anche nel Parà, nel cuore dell’Amazzonia. Qui si è rinnovato l’impegno con il vescovo di Oriximina per un’altra missione tra gli indios che è stata stata affidata a suor Cida, suor Marivonne e suor Luzia.  Pubblichiamo la cronaca che suor Maddalena ci ha inviato:

Lunedi`25 gennaio sono partita per il Para`con le tre suore della nuova fraternità. Abbiamo fatto tre tappe: aereo da Rio Preto a Brasilia e da Brasilia a Santarem, poi barco fino ad Oriximina`. A Santarem abbiamo sostato sette ore tra la casa dei padri Verbiti, una piccola visita alla cattedrale (porta santa) e uno sguardo alle bancarelle… sotto un sole rovente! Alle 19.30 il barco (simile alla Tirrenia: tre piani e spazio ampio per le reti, senza alcun sedile e qualche cabina) e`scivolato lentamente sul maestoso Rio delle Amazzoni che non si mistura (non si confonde) con i suoi tanti affluenti sulle cui rive vivono tante comunita`. Alle sei di martedì siamo arrivate alla nostra casa di Oriximina accolte da una fitta pioggia, tanto attesa dagli abitanti.

Abbiamo partecipato al convegno degli Indigeni e dei Quilombolas (discendenti dei negri arrivati come schiavi)  i quali hanno il grande problema di proteggere le proprie terre dalle multinazionali che le sfruttano per le miniere e le centrali idroelettriche, senza rispetto per la natura…per il popolo…per l`economia locale. La partecipazione e`stata numerosa ed intensa, c`erano anche due interpreti dal portoghese ai dialetti locali affinche`tutti potessero comprendere ed intervenire. Un`esperienza bella di condivisione, attenzione e partecipazione. C`erano i cacichi (capi) delle varie tribu`, i responsabili regionali e del governo e, nel secondo giorno, anche il vescovo. La Chiesa è in prima linea nella difesa dei loro diritti.  In Oriximina c`è l´ospedale per loro e una casa dove fermarsi quando vengono in citta`. Anche le nostre suore saranno presenti in questi luoghi per sostenere, aiutare, accompagnare.

E`stato bello ammirare la varieta`di insegne (piume, bracciali, tatuaggi, abiti…) e la sera abbiamo partecipato alla manifestazione culturale: danze e rappresentazioni. Mercoledi`ci siamo fermate con il vescovo per organizzare la nostra presenza e presentare suor Marivonne che completa la fraternita`del Para`. Giovedì visita alla città e venerdì con il barco della parrocchia abbiamo visitato due comunita`di riberinhos (abitanti del fiume) e celebrato in una di esse. Il viaggio (durato quasi tre ore) e`stato bello, siamo entrate nella mata (foresta) piu`aperta …Abbiamo ammirato il loro impegno di vita cristiana, condiviso il loro pasto, le loro gioie e preoccupazioni.

Sabato 30 gennaio abbiamo visitato le zone pastorali di periferia affidate alle nostre suore: poverta`morale, poverta`materiale, tanti giovani e nel nel cuore e nella nella  mente tanti progetti, ma bisogna anche saper attendere ed affiancare, comprendere e promuovere, e talvolta, (o spesso) sperimentare fallimenti. Lunedi`mattina una piccola sosta in una fazenda ammirando la natura, il Rio…una piccola cascata e l`accoglienza gioiosa degli abitanti. Lunedi`sera, 1 febbraio, viaggio di ritorno…dopo quasi 28 ore di viaggio , siamo arrivate ad Olimpia e poi a Barretos.  suor Maddalena

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