Diario dalla Tanzania -Un pellegrinaggio per i 150 anni di evangelizzazione

Oggi  5 agosto, suor Patrizia, suor Arta, suor Jenniffer, hanno partecipato al pellegrinaggio con tutto il popolo dell’isola Ukerewe al luogo dei martiri. La processione è stata prevista  in preparazione alle celebrazioni dell’anniversario di ordinazione del primo sacerdote della Tanzania, originario proprio di Ukerewe – p. Celestine Kipanda Mzalendo, avvenuto il 15 agosto 1917 –  e i 150 dell’arrivo dei primi missionari della chiesa cattolica. Al pellegrinaggio al luogo dei martiri, iniziato questa mattina presto,  è seguita la S. Messa nella parrocchia Mwiboma, sulle rive del lago Vittoria.

Per entrambi gli anniversari  in Tanzania ci saranno nel  2017 e 2018  due momenti culminanti: il primo si terrà il 15 agosto 2017.  Un pò di storia: la Tanzania ha attraversato due ondate di evangelizzazione: la prima nel XV secolo e la seconda nel XIX. Nel primo caso, il Vangelo fu portato dai missionari agostiniani portoghesi, arrivati con Vasco da Gama nel 1499 a Zanzibar. Tuttavia, a causa dell’opposizione araba musulmana, la missione degli agostiniani si concluse alla fine del 1600. Nel XIX secolo, invece, furono ben tre le congregazioni che portarono avanti l’evangelizzazione: i Padri dello Spirito Santo (o Spiritani), i Padri Bianchi (Missionari d’Africa) e i Benedettini. Nel 1868 si ebbe la prima liberazione degli schiavi, seguita poi dalla fondazione di monasteri e dalla creazione della Prefettura Apostolica di Zanzibar e, nel 1907, della prima Congregazione locale delle Figlie di Maria. Infine, dopo la Prima Guerra Mondiale, nel Paese arrivarono altri missionari: tra questi i Cappuccini, i Missionari della Consolata, i Passionisti e i Pallottini; successivamente i missionari di Maryknoll.

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