Domenica di Pentecoste/ C- Riportare al cuore”

Nel brano evangelico di oggi, solennità di Pentecoste, Gesù rivela che l’osservanza dei comandamenti non è sforzo di costrizione, ma frutto dell’amore del discepolo verso di Lui. L’amore e l’osservanza dei comandamenti sono due realtà vitali, essenzialmente connesse tra loro, hanno il potere di introdurre il discepolo nella vita mistica, nella comunione con Gesù e con il Padre; Egli annuncia che lo Spirito Santo, quale maestro interiore, ravviverà le parole di Gesù e le farà ricordare in tutta la loro portata. I pochi versetti, offerti alla nostra meditazione, sono come gocce d’acqua tolte dall’oceano. Parlano di tre motivi di consolazione fortissimi per noi: la promessa della venuta del Consolatore, la venuta del Padre e del Figlio nell’anima del discepolo che crede, la presenza di un maestro, lo Spirito Santo, grazie al quale l’insegnamento di Gesù continuerà ad essere annunciato. Gesù rivela che l’osservanza dei comandamenti non è sforzo di costrizione, ma frutto dolce, che nasce dall’amore del discepolo verso di Lui. A questa obbedienza amorosa è legata la preghiera onnipotente di Gesù per noi. Il Signore promette la venuta di un altro Consolatore, mandato dal Padre, che rimarrà sempre con noi per sconfiggere definitivamente ogni nostra solitudine. “ Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto”. Non avverrà con una semplice operazione mnemonica, bensì come un vero ri-cordare, un “riportare al cuore” il suo insegnamento di vita, nel luogo dove si decide e si sceglie, si ama e si gioisce. Ricordare vuol dire rendere nuovi i gesti e le parole di Gesù, quando, durante la sua permanenza tra gli uomini, passava e guariva, pronunciava parole di speranza e di salvezza, consolando gli afflitti e trasmettendo la vera pace. Lo Spirito Santo soffia ancora oggi nelle vite, nelle attese, nei dolori e nella bellezza delle persone e raggiunge tutti. Convoca tutti noi, cercatori di tesori, di perle preziose, toccati a nostra volta da Cristo e fa di noi il luogo in cui è possibile incontrare il Vivente. Ognuno di noi ha ricevuto lo Spirito per incarnare il Verbo nella realtà in cui vive, per trasformarla con la sua testimonianza e permettere agli altri di incontrare il Risorto nella realtà visibile del qui ed ora. Il Signore ci trovi pronti ad accogliere l’abbondante effusione dello Spirito, la grazia dei suoi doni infonda in noi nuova vitalità , rinvigorisca la speranza e dia forza operativa alla carità. sr Annafranca Romano

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