II domenica di Avvento anno B- Con occhi e cuore aperti

   La liturgia di questa seconda domenica ci immerge ancora più intensamente nello spirito dell’Avvento, mettendo in luce, nel brano evangelico e nel tratto della lettera di Pietro, i due momenti essenziali della storia della salvezza: la prima venuta del Signore nel tempo e la seconda e definitiva venuta che porrà fine al tempo presente per dare inizio al regno eterno.

  Ascoltiamo il solenne esordio con cui l’evangelista Marco apre la sua testimonianza: “Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio”. La parola “inizio” ci dice che il Vangelo non è apparso improvvisamente come qualcosa di grandioso, ma ha avuto una partenza umile, che ha richiesto una crescita, come quella del seme che diventerà albero. I giorni dell’Avvento preparano dentro di noi uno spazio in cui adagiare il Vangelo, che chiede di incarnarsi nella nostra storia.       Lasciamo cadere tutte le nostre resistenze per ricevere, giorno dopo giorno, i battesimi della vita attraverso cui potremo essere ricolmati dallo Spirito Santo. La predicazione del Battista e soprattutto la sua testimonianza, ci aiutano a prendere coscienza che quello che ci è promesso come dono, ha bisogno di essere interiorizzato e vissuto nella nostra esperienza concreta.

   Convertirsi significa imparare a leggere la propria storia con uno sguardo nuovo, per riscoprirvi il seme della buona notizia che Dio stesso ha piantato. La consolazione di cui si fa annunciatore il profeta Isaia è una promessa e un dono che siamo chiamati a riconoscere e ad accogliere, ma è anche una responsabilità da vivere in modo consapevole. Un punto di partenza per non perdere l’appuntamento è quello di avere occhi e cuore aperti verso quanti, vicini e lontani, sono particolarmente provati dalla vita. Giovanni Battista è riuscito a ravvivare la speranza del popolo predicando un battesimo di conversione per la remissione dei peccati, ma non è la coscienza del peccato che ridona speranza, bensì la certezza che per noi peccatori c’è sempre una nuova possibilità.  Signore Gesù, accogliere il tuo avvento nella nostra carne e farti spazio tra le nostre case, fino a renderti partecipe delle nostre storie, è l’inizio del Vangelo. Donaci ogni giorno di leggere e rileggere i tuoi gesti e le tue parole per diventare sempre più conformi al mistero della tua incarnazione. Rinnova anche per noi il dono del tuo Spirito Santo perché possa essere sempre più visibile e percepibile la tua presenza nascosta nel nostro cuore e nutrita amorevolmente dalla nostra cura e dal nostro amore.Vieni, Signore Gesù!

                                                                                              suor Anna Romano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *