Incontro ragazzi a Ischia –  L’audacia di gettare la  rete

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La rete: quell’intreccio di sogni, progetti, desideri, pensieri, fatiche, lotte, sconfitte e incertezze. Quel legame indissolubile che lega l’animo dei cristiani.

Proprio come quello che lega la nostra comunità parrocchiale alle suore Piccole Missionarie Eucaristiche, che per tanti anni hanno risieduto nella nostra parrocchia ed hanno lasciato un’impronta nel cuore di tutti noi.

Anche quest’anno, in occasione della festa si San Ciro, le suore sono ritornate in parrocchia per donarci ancora un po’ del loro amore.

Sabato 28 gennaio, nel pomeriggio, c’è stato un incontro con i ragazzi dell’oratorio. “L’audacia di lasciare le proprie reti”, il tema conduttivo dell’incontro e della veglia di preghiera svoltasi la sera.

Dopo i saluti ed un ballo, Suor Arta e Suor Giuliana hanno tenuto un momento di meditazione sul significato della rete e sul creare con essa un’unica famiglia. Ai ragazzi sono stati consegnati dei foglietti colorati, sui quali ciascuno di loro ha scritto i doni che possiede e che mette a disposizione degli altri, e dello spago per legarli. Poi, con ingegno e collaborazione, i ragazzi hanno utilizzato i vari pezzetti di spago per formare un’unica grande rete.

Sulle parole del Vangelo di Marco, in cui Gesù chiama a sé i discepoli, i ragazzi sono stati divisi in due gruppi per un momento di condivisione.

Quali sono i nostri talenti? Gesù ci chiama per nome e ci invita a lasciare tutto, le nostre certezze, la nostra quotidianità, ed a seguirlo “subito”, proprio come fecero i discepoli.

A ciascun ragazzo è stato consegnato poi un pezzetto di rete, come segno dello scambio dei doni fatto con i fratelli e come impegno nel voler costruire questa unica grande famiglia che è la Chiesa.

Lo stesso Vangelo è stato poi meditato durante la veglia di preghiera serale che le suore hanno preparato per noi. Sono stati portati all’altare una rete, adagiata ai suoi piedi, e la Parola di Dio, che “dà vita alla nostra vita”.

Davanti a Gesù Eucaristia ci siamo interrogati, aiutati dalle meditazioni, sul significato di questi segni nella nostra vita. Siamo disposti a seguire Gesù? A lasciare le nostre reti per essere figli amati, scelti affinché si possa compiere il progetto che Dio ha su ciascuno di noi? Gesù invita alla conversione, a spendere la nostra vita per Lui al servizio degli altri, per quell’Amore che è l’unica via per una vita piena, nella gioia.

Bisogna avere “il coraggio di lasciare gli ormeggi delle nostre sicurezze, delle nostre abitudini per iniziare a metterci in cammino”. Bisogna avere l’audacia di accogliere Gesù nella nostra vita. Ed è proprio con questa parola che ci siamo salutati, portandoci a casa un bigliettino su cui per ognuno di noi c’era il diverso significato di questa parola nella propria vita.

Rosaria Cuomo

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