IV Domenica di Avvento (anno B) – Con il cuore aperto alla speranza

Durante le trascorse tre domeniche del tempo di Avvento la liturgia ci ha invitati a riflettere sulla speranza, sulla conversione, sulla gioia; oggi, quarta domenica di avvento ci viene annunciato dal profeta che il Salvatore nascerà in una piccola città, Betlemme, nella quale è nato il pastore di Israele, Davide, e il Cristo Gesù tanto atteso proprio da lui.

La liturgia di oggi è ancora un invito alla gioia, la gioia che nasce dall’aprire il cuore a Gesù e alla sua Parola; il Vangelo infatti ci racconta dell’incontro gioioso tra Maria e Elisabetta. La risposta di Maria all’annuncio dell’angelo: “Ecco sono la serva del Signore” diventa immediatamente disponibile per tutti gli uomini e si fa servizio.

Maria, saputo che la cugina Elisabetta era incinta, partì subito sostenendo un lungo viaggio attraverso una regione montuosa e giunse in una piccola città della Giudea dove viveva Elisabetta.
Non appena fu entrata, il bambino di Elisabetta sussultò di gioia e la cugina, colma di Spirito Santo, la salutò con le parole: “Benedetta tu fra, le donne e benedetto il frutto del tuo grembo. A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?” La gioia di Maria nasce dalla sua fede, dall’aver creduto alle promesse di Dio; le due donne in situazioni diverse aspettano un bambino e sono la dimostrazione che a Dio niente è impossibile!

Ma Maria è soprattutto “Beata, perché ha creduto alla Parola del Signore” e ha realizzato con il suo “sì” la volontà del Padre su di lei, non ha chiesto spiegazioni, si è fidata di Dio, ha avuto fede in lui.

Beato dunque chi ha fede, chi si fida del Signore, chi crede che vale la pena amare, donare senza riserve affinché Gesù possa ancora operare in noi e attraverso di noi… solo così sarà Natale.

suor Maria  Assunta Cammarota

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