V Domenica di Quaresima anno B – …Come il chicco di grano!

All’inizio di questa pericope evangelica di Giovanni c’è una richiesta esplicita mossa da alcuni greci che si trovavano alla festa, di voler vedere Gesù. A questa richiesta segue un veloce passa parola fino a Gesù.

Sono cauti i discepoli con questi stranieri che cercano di vedere Gesù e lo stesso Gesù riporta i discepoli su un’altra dimensione. Non è interessato a chi lo vuole vederlo, lui è già proiettato oltre la morte che lo attende, questa morte è l’epifania suprema dell’amore di Dio. Per comprendere Gesù, lo sguardo deve partire dal basso, dalle cose della terra, della vita, del quotidiano, dal procedere della natura. Guardare il chicco di grano e la sua storia, scegliere cioè tra il coraggio di andare sotto terra e il rimanere solo, senza sofferenza magari, ma anche senza frutti. La glorificazione del figlio dell’uomo consiste in questa scelta di passare sotto terra morendo per produrre molto frutto, perché la vita ha senso finchè si dona, finchè si spende, finchè si moltiplica.

Siamo tutti coinvolti in questo gioco d’amore, tutti quelli che vogliono seguire Gesù, non c’è spazio per l’auto conservazione ma solo per una donazione totale. Questo comporta l’amare la vita più della propria vita e fare in modo che essa vada oltre noi per diventare eterna. Morire per portare frutto significa accettare quel doloroso passaggio di annientamento, nascondimento per fare spazio ad una essenzialità trasformante. Il miracolo della vita nuova inizia proprio sotto terra in quel piccolo seme che diventando germoglio annuncia una vita che sembrava perduta. “Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna”. 

Vivere i tempi di silenzi e deserto, di lotta, incomprensione e morte come tempi fecondi. E a questo sguardo che forse Gesù vuole preparare i discepoli, quando la sua morte sconvolgerà la loro vita, porterà via ogni certezza, ucciderà sogni e speranze, allora dovranno ricordarsi del chicco di grano e comprendere che solo l’amore è il senso del tutto e dà senso a tutto. Già da qui inizia l’innalzamento: “E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Neanche per Gesù questo è un passaggio indolore: “Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora”!  Gesù vive fino in fondo la propria scelta e la propria adesione ad una volontà di bene. Guardando a Lui e con Lui potremmo anche noi essere servitori della vita e portatori di resurrezione.

suor Giuliana Imeraj

One thought on “V Domenica di Quaresima anno B – …Come il chicco di grano!

  1. Mariagrazia

    Io ho sperimentato questo sarei voluta andare con tutto il cuore a messa ma Salvo e Lorenzo non hanno voluto che fare ,costringerli ? Ma no mi sono annientata io per loro in silenzio così domani mattina sarò più contenta di andare a messa grazie Gesù

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