VI Domenica di Pasqua – Non abbiate paura

Nel Vangelo di domenica scorsa Gesù ci ha consegnato l’unico comandamento che ci consente di vivere veramente, quello dell’amore.

Ci ha chiesto di amarci usando come misura il Suo amore per noi.

Oggi, sesta domenica di Pasqua, il Vangelo di Giovanni (14,23-29) ci fa fare un ulteriore passo, ci fa intendere quali sono le conseguenze dell’amore.

Prima conseguenza dell’amore è la pace; Gesù oggi ce la dona, diversa da quella del mondo, diversa da quella che a volte noi desideriamo.

Per avere in dono la pace bisogna amare, amare concretamente, aderire alla sua parola che fa di noi la dimora di Dio.

Gesù abita nel cuore dell’uomo per renderlo capace di amare; amando l’uomo si apre sempre di più a Dio e diventa con lui cooperatore di salvezza, strumento di pace.

Impegno arduo, ma possibile poiché il Signore ci dona lo Spirito Santo.

Lo Spirito ha come missione insegnare e far ricordare tutto quanto Gesù ha detto e fatto nella sua vita terrena.

Lo Spirito ci viene in aiuto e ci illuminaIllumina la Chiesa nel comprendere le parole del Maestro. Illumina il nostro cuore e ci consente di comprendere cosa c’entri la fede con la nostra vita e con le nostre scelte quotidiane. 

La scoperta di Dio nella nostra vita, l’incontro gioioso con lui, suscita nel nostro cuore una gioia profonda, diversa da ogni altra gioia. È la gioia del sapersi conosciuti, amati, preziosi ai Suoi occhi.

Chiediamo al Signore il desiderio di stare sempre in ascolto della sua Parola, per essere pronti a compiere ciò che Lui ci affida, non contando sulle nostre capacità ma sullo Spirito che Lui ci dona e che abita in noi.  

sr Assunta Cammarota  

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