VII Domenica del tempo ordinario-Lo straordinario dell’amore autentico

Una serie di consigli e infine delle domande. Così si presenta il Vangelo di Matteo di questa settima domenica del tempo ordinario (Mt 5,38-48). Come sempre l’evangelista Matteo mette a confronto legge e novità, comandamenti e proposta di una nuova legge d’amore. Un confronto che porta al completamento, che continua sulla scia delle Scritture per arrivare  al cuore del messaggio di Gesù. Questo vangelo è il manuale per costruire vere relazioni fraterne. Per costruire è necessario aggiungere sempre, metterci il “di più” dell’amore, del dono, del dare, del perdono, il “di più” che è quell’eccesso d’amore che rende la vita autentica e gli uomini più uomini. Porgere l’altra guancia, lasciare anche il mantello, fare due miglia di strada, non voltare le spalle Un continuo andare incontro con mitezza e rinuncia di sé.  Tutto questo fa la differenza, rende discepoli, seguaci del Maestro che aggiunge vita alla vita, amore al rispetto, gratuità al perdono.

Due poi le indicazioni precise per quelli che ci perseguitano: amare e pregare. Questa la proposta e lo stile che ci rende figli del Padre Celeste. Essere figli del Padre che è nei cieli nelle scelte concrete di ogni giorno, seguire le orme, imitarne lo stile. Sole e pioggia per tutti, questa è l’abbondanza dell’amore, dell’amore autentico, che non si dona in previsione della risposta, ma per la forza e il desiderio di dar vita sempre, comunque, a tutti. Allargare cuore, sguardo e mani; andare oltre la normalità, l’ovvio, il minimo o quello che riteniamo giusto ed  equilibrato. L’amore forse non è mai equilibrato, ma è sempre esagerato.

Che cosa fate di straordinario? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Ci rende perfetti la capacità dello “straordinario”, ci rende perfetti la fiducia che Dio ha nei nostri riguardi chiedendoci, e non imponendoci, uno stile d’amore “diverso”. Dio ancora una volta scommette sul nostro cuore per far partire e ripartire, quando necessario,  quell’onda di nuova umanità che punta e fonda la vita su un modo inedito e affascinante di relazionarsi.

                                                                                   suor Giuliana Imeraj

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