XXX domenica del t.o. anno B- Una domanda che apre gli occhi e il futuro

Il vangelo di Marco, che ci sta accompagnando durante tutte queste domeniche, ha come obiettivo rispondere alla domanda “Chi è Gesù?” e di conseguenza “Chi è il discepolo?”
Il vangelo di oggi, XXX domenica del Tempo Ordinario, ha come protagonista la figura di Bartimeo. Anch’egli ci aiuta a dare un ulteriore risposta a queste domande.
Bartimeo è un uomo cieco che vive nella città di Gerico. La sua condizione di vita lo obbliga a stare seduto e a mendicare.
La notizia del passaggio di Gesù fa rinascere in lui la speranza ed egli grida per attirare l’attenzione del Maestro invocandolo con il titolo di Figlio di Davide.
Fa così la sua professione di fede, si affida a lui implorando la sua misericordia.
Gesù nella sua lungimiranza si ferma, riesce a scorgere cosa c’è nel cuore di quell’uomo e lo fa chiamare suscitando in lui un enorme entusiasmo.
Anche a lui Gesù, come ai due fratelli della scorsa domenica, chiede “Che cosa vuoi che io faccia?”. Alla supplica di Bartimeo corrisponde il miracolo perché Gesù riconosce la sua grande fede.
La figura di Bartimeo rappresenta ognuno di noi, che tante volte presi dallo smarrimento e dall’incertezza sembra che i nostri occhi non vedano vie di uscita.
Gesù attraversa le nostre strade, ha compassione delle nostre infermità, condivide le nostre debolezze. Egli però ci interpella, chiede che cosa vogliamo veramente; Gesù può colmare i desideri più profondi del nostro cuore, ma nel dialogo con lui dobbiamo prendere coscienza di cosa realmente vogliamo e assumercene la responsabilità.
Il Signore illumini gli occhi del nostro cuore e ci doni la gioia e la forza di percorrere, dietro a lui, la via che ha tracciato per ognuno di noi.

suor Assunta Cammarota

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