XXXIII domenica del t.o. -Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita

Spesso pensiamo che tutto il bello e il buono che vediamo rimarrà per sempre. Poi basta un evento drammatico per fare l’esperienza del transitorio, del “non per sempre”. Gesù, nel vangelo di oggi, ci porta in un futuro apparentemente disastroso, dove tutto ciò che esiste sarà cancellato. Il Signore Gesù, non vuole creare ansie e paure, semplicemente ci avverte, per dirla insieme con santa Teresa d’Avila, che “tutto passa, solo Dio resta”.

E allora quando accadranno queste cose? È questa la domanda che ci inquieta maggiormente. Non chiediamo dove, non chiediamo come o perché: il nostro problema più grande è il futuro, o meglio ancora, siamo sempre presi da un passato che non c’è più o da un futuro che non c’è ancora e che ci interroga e ci spaventa.

Badate di non lasciarvi ingannare! Gesù parla al presente: la Parola di Dio non parla ieri, o domani, ma oggi. È oggi che tu sei chiamato a vivere, a dare risposte coerenti con i valori che professi. Oggi è il tempo di Dio, eterno presente. E Gesù ci invita alla diffidenza di chi si improvvisa Dio, di chi ha fretta e improvvisa scenari da apocalisse. Vivi il tuo oggi e sii presente nel tuo presente. Vivilo fino in fondo, e quando vorresti scappare, ricorda le parole del Maestro: “Non andate dietro a loro.” Non farti prendere in giro!

Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno. Effettivamente la prospettiva futura alla quale Gesù allude non è rosea, ma il Signore, in tutti questi sconvolgimenti, trova due aspetti positivi:

– a causa del mio nome. Vi succederà tutto questo perché il mio nome è presente nelle vostre vite, è il senso dei vostri giorni, è la presenza che consola, è il nome che asciuga le lacrime e che incoraggia a rialzarsi. La causa è una Persona, che da duemila anni continua a essere scintilla di un grande incendio,

– avrete occasione di dare testimonianza. Secondo aspetto positivo. Se il nome di Gesù è la causa di tante difficoltà, rendere testimonianza è la conseguenza di quanto detto sopra. Se Dio è il senso di tutta la mia vita, ogni situazione della vita, bella o brutta che sia, è l’occasione giusta per rendere testimonianza, per vivere la mia relazione con il Signore, per cogliere dalle sue mani ogni situazione e in ognuna di esse vivere l’amore e la donazione, concretamente, nelle mie giornate.

Questa perseveranza non è semplice resistenza o pazienza ma ispira un atteggiamento di fiducia e affidamento. Questo rimanere salverà la mia vita. Non la paura del domani, non la nostalgia di ieri ma il rimanere nonostante tutto e tutti. Nessun sconvolgimento naturale, sociale o politico potrà privarmi di quel Nome, e rimanendo sotto la sua croce, vivrò la salvezza nel presente di oggi, carico dell’esperienza di ieri e in cammino verso il futuro.

don Franco Bartolino

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