1^ DOMENICA DI QUARESIMA(B)

MC 1,12-15
In questa prima domenica di Quaresima il Vangelo ci presenta Gesù nel deserto.
A differenza degli altri sinottici Marco non elenca le tre tentazioni di Gesù, ma subito ci fa entrare in un clima di essenzialità. Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto, per quaranta giorni è tentato, ma anche servito dagli angeli. Sembra che Marco ci voglia dire che ogni deserto ha le sue tentazioni, che sempre il nostro rapporto con Dio è minacciato da chi vuole dividerci dalla nostra forza. Quando si vive senza Dio si diventa vulnerabili, deboli, preda del tentatore, ma con Dio anche nel deserto siamo al sicuro perché sempre ha degli angeli che sono lì a servirci.
Siamo spinti allora ad entrare nel deserto, questo tempo è l’opportunità di fare la scelta dell’essenziale, di ciò che conta, ci aiuta a scegliere di saziare la fame del cuore, di rispondere al potere con l’obbedienza a Dio, di non possedere tutti i regni della terra, ma di appartenere a Dio solo, lui solo adorare e proclamare. Tutti siamo chiamati a diventare cercatori e testimoni dell’essenziale, ricordare a tutti che appartenere a Dio è ricchezza, che servire è regnare, che possiamo affidare a Lui le nostra fame di felicità, giustizia, amore.

Gesù ci insegna a vivere e a vincere il deserto perché c’è un Regno che attende il servizio e la Parola, perché c’è un Vangelo che deve essere annunciato, c’è un invito accorato da portare a tutti: “Convertitevi e credete il Vangelo”, ossia, volgetevi verso la Bella Notizia e a lei solo affidate il cuore.
Suor Giuliana

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