Seconda Domenica d’Avvento

Profeti di attesa operosa

In questa seconda domenica di Avvento incontriamo sul nostro cammino Giovanni Battista, il precursore che ci aiuta ad orientare la nostra attesa. Il brano di Luca (Lc 3,1-6) inizia con una panoramica sulla realtà sociale. Mentre la storia fa il suo corso, mentre i grandi continuano a governare indisturbati, anche la Parola di Dio continua la sua opera silenziosa ed efficace. Si posa su Giovanni Battista. È questo per Luca il segno che si tratta di un profeta che ha da annunciare qualcosa che viene da Dio, ma è per gli uomini. La Parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. L’annuncio di Giovanni si inserisce in un contesto politico e religioso ben preciso. Quello che sta per iniziare, ciò che ha segnato l’inizio della nostra salvezza, non è avvenuto fuori dalla storia ma mischiandosi ad essa e dandole un senso.

Ed ecco Giovanni nel deserto che con la forza della Parola alza la voce e non si risparmia nell’annunciare la novità da accogliere. Non ha paura Giovanni Battista di gridare nel deserto, il vero profeta non parla solo quando è ascoltato, ma rompe magari il silenzio della comodità e del compromesso, inquieta le coscienze, invita ad impegnarsi in prima persona.
Ci sono avvallamenti da riempire, colline da abbassare, sentieri da semplificare, c’è da rendere accessibile a tutti la grazia di Dio, c’è da accogliere la luce. E davanti a tutto questo un uomo, su cui si è posato la parola di Dio, non può tacere. Egli deve gridare ancora di più, percorrendo tutta la regione di Giudea, tutte le strade dove ci sono gli uomini che aspettano una notizia di speranza. C’é da ricordare la fedeltà di Dio, il suo sguardo sempre rivolto agli uomini, la sua scelta di amare e abitare per sempre la terra. Giovanni Battista ci invita ad un’attesa operosa, che non fa stare fermi, che fa stare svegli e in veglia costante. “Egli viene, la sua azione é spesso lenta ma sempre benefica…” (Madre Ilia Corsaro).

Attendere da profeti significa ricordarci reciprocamente questa certezza…Egli viene!

Suor Giuliana Imeraj

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