LASCIA IL SEGNO

Domenica 27 aprile, seconda domenica di Pasqua, nella nostra comunità parrocchiale di Pozzilli, abbiamo vissuto un’altra giornata di condivisione e di preghiera nel nome di Gesù Risorto. Come ci avevano promesso, Suor Arta, Suor Giuliana e Suor Maria Assunta sono tornate a farci visita ed a trasmetterci, attraverso la loro allegria, la gioia di stare insieme.

Sulla scia di un percorso cominciato lo scorso mese di marzo; che ci ha portato a riflettere sull’amore incondizionato che Dio ha per noi, abbiamo questa volta riflettuto sui numerosi “doni “ che Egli ci ha affidato e sull’importanza della loro condivisione con i fratelli – espressione dell’amore che si dona e che nulla chiede in cambio.

Lo spunto della riflessione e’ partito dalla lettura della Parabola dei talenti (Mt 25,14-30), il cui messaggio, ci ha permesso di capire l’importanza di non nascondere ciò che siamo ma di trasmettere agli altri i nostri doni, perché, solo in questo modo, e’ possibile moltiplicare l’amore di Dio.

Dalla parabola dei talenti alla metafora della matita il passo e’ stato breve.

I ragazzi sono rimasti affascinati dall’immagine così semplice eppure così incisiva della matita. La matita e’ un po’ ciascuno di noi, un semplice oggetto ,che contiene la possibilità di “fare” e di “adoperarsi” per il bene , se solo ci affidiamo con fiducia nelle mani di quel “ Qualcuno” che ci ha creati.

E,come la matita, che con l’uso deve essere temperata per continuare a lasciare il suo tratto chiaro e pulito; così anche noi, siamo messi alla prova nella vita , spesso anche dolorosamente, per diventare persone migliori ed essere in grado di correggere i nostri errori e continuare a lasciare il nostro segno .

La nostra giornata in comunione e’ poi proseguita con la S.Messa ed il pranzo, al quale, sono seguiti momenti di ballo e gioco che hanno entusiasmato , sempre riflettendo, i ragazzi della nostra parrocchia.

Nel pomeriggio è arrivato il momento dell’azione!

I ragazzi sono stati invitati ad esprimere, attraverso i loro talenti ,il messaggio della giornata ed , in pochissimi minuti , sono stati in grado di lasciare il loro” segno” col canto, il ballo, la recitazione…

Tutto vissuto in modo semplice e gioioso; una gioia, che ci ha accompagnato fino all’ultimo momento della nostra giornata insieme, quando dopo la preghiera ed il raccoglimento, ci siamo sporcati le mani di tempera colorata ed abbiamo scritto con le dita su di un cartellone, quel “talento” che più di ogni altro ci rappresenta; ossia, il nostro impegno ad essere “dono” per gli altri- espressione dell’amore di Dio- che non si nasconde o si chiude in se stesso ma che si offre gioiosamente ai fratelli.

Daniela