La settimana scorsa, siamo andate a far visita ai bambini albini accuditi da Elena, una ex religiosa. Era mezza mattinata e abbiamo trovato alcuni piccoli che dormivano ( per terra), altri che giravano per il cortile e altri di otto/nove anni che facevano il bucato. Vivono in condizioni igieniche davvero assurde, ma ci hanno detto che rispetto ad altri, stanno molto meglio…

Ci ha colpito la voglia di questi bambini di comunicare e il desiderio di affetto e di coccole. Si sono messi subito a parlare con noi, che capivamo solo la parola “Sista” suora, e a differenza degli altri bambini, non ci guardavano in modo strano e curioso, per loro evidentemente eravamo normali…Ma siamo riuscite a comunicare nonostante la differenza di lingua, perché si sa, il linguaggio dell’amore è universale, e i sorrisi, le carezze e gli abbracci si capiscono sempre, ovunque. Dopo aver assistito alla distribuzione delle caramelle, che era un vero e proprio rito, li abbiamo salutati, ma è stato davvero difficile lascarli…

suor Arta Lleshaj

4 settembre 2016. Suor Patrizia Coppola e suor Arta Lleshaj insieme al presidente dell’associazione Africaintesta, Franco Testa, e ad altri due volontari, sono partiti per la Tanzania. Un’esperienza di un mese per conoscere la realtà africana, visitare il villaggio che l’Associazione ha costruito e che vuole far vivere al più presto con il suo complesso scolastico. Un sogno che si realizza e la possibilità concreta di aiutare e sostenere tanti bambini, alcuni orfani e albini, che per andare a scuola fanno chilometri a piedi e che ancora muoiono per la fame e le malattie più banali.

Karibu, (benvenuti)! Così ci hanno accolto all’arrivo a Mwanza ed ora, dalla lontana Africa, sotto un cielo luminoso e di notte ricco di stelle, vi raggiungiamo per una piccola cronaca di questi giorni. Ringraziamo il Signore per il viaggio, lungo, ma sereno e coinvolgente, gli Africani sono affettuosi, sorridenti e molto ospitali.