“Mia gioia, Cristo è risorto”. ( Serafino di Sarov )  

 Carissime sorelle,

     nella veglia pasquale della notte  abbiamo concluso il nostro viaggio quaresimale. Viaggio che ci ha viste impegnate nella preghiera, nel digiuno, nell’offerta di situazioni di sofferenza.

     Per i nostri fratelli nelle zone di guerra, il cammino è ancora segnato dalla sofferenza, dalla morte crudele, dalla brutalità del fratello contro il fratello. Possa la preghiera di intercessione dell’umanità intera, la luce della fede, accendere la speranza che in un domani, non troppo lontano, sorgerà  l’arcobaleno della Pace.

     “Questa è la notte in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte, risorge vincitore dal sepolcro… O immensità del Tuo amore per noi!” (dall’ Exultet ).

     “Questa notte non è più notte, davanti a te, il buio come luce risplende.” ( Canto di Taizè )

     La luce della resurrezione si irradia nella nostra vita, con tutta la sua forza e con Maria Maddalena esultiamo “ Surrexit, Christus, spes mea… E’ risorto Cristo, mia speranza, mia gioia.

     Con Cristo risorto, risorgiamo anche noi e possiamo guardare le realtà quotidiane con occhi nuovi. Con Lui non abbiamo più nulla da temere, la nostra vita, pur fra tante difficoltà, è illuminata dalla gioia pasquale e trova nell’incontro con il Signore glorificato la forza di camminare fin dove Lui già ci attende.

     Uniamoci sorelle, in questo mattino di Pasqua, alla corsa dell’apostolo Pietro e del discepolo che Gesù amava, spinte dall’amore fedele, verso il luogo del trionfo della vita sulla morte…. Cristo è risorto, l’Amore non può morire! 

     L’ apostolo Paolo ci esorta con forza “Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù” (Col. 3,1 ) …risorte con Cristo, operiamo scelte sagge: la vita, l’amore, il perdono, la misericordia, la vera pace, la gioia dell’offerta di tutte noi stesse  per la vita del mondo.

     Il Signore ci benedica!                                                                                                   

                                                                                                                                              Un caro abbraccio

                                                                                                                                            suor Patrizia Coppola

 

Bagnoli 17 aprile 2022

( Domenica di Resurrezione )                               

La comunità del Villaggio San Francesco, composta da bambini orfani, dagli alunni in semiconvitto e dalle suore saluta suor Patrizia che rientra in Italia. La superiora generale che  ha trascorso l'ultimo mese in Tanzania, nella città di Bunda, è rientrata oggi 12 aprile 2022.

L’esperienza natalizia di generosità e collaborazione, per la quale ringraziamo tutti[1], incoraggia la ripartenza del Girotondo della solidarietà in un momento storico molto delicato: tutti siamo in apprensione per la guerra in Europa e tutti protesi ad aiutare, in varie forme, i nostri fratelli ucraini.

Tuttavia, mentre in una parte del mondo si distrugge senza ritegno… vogliamo accendere un riflettore sulla regione amazzonica del Parà-Brasile, una zona povera, che, faticosamente, tenta di costruire infrastrutture per far crescere e progredire il popolo.

La nostra cultura, purtroppo, trascura il rispetto e la cura di ogni essere vivente fomentando l’uso e lo spreco con le conseguenze conosciute a vari livelli. Ne consegue un senso di frammentarietà, di insoddisfazione, di vuoto che spesso non sappiamo spiegare e gestire…

L’uomo, in un sistema che mercifica ogni cosa, è “declassato” da persona a consumatore, ingranaggio importante per far girare l’economia attraverso i suoi bisogni primari, ma anche quelli indotti. Purtroppo, o per fortuna, non tutto ha un prezzo e questo può essere un campanello d’allarme, di risveglio e di conversione…

Cedere alla logica del consumo può farci perdere la bussola, l’essenza di ciò che siamo…

E chi siamo? Siamo persone, non merce di scambio destinata ad esaurirsi; una unità di corpo e anima, non frammentarietà, eppure ci sentiamo nullità quando non rispondiamo con sollecitudine ai bisogni dello spirito che è in noi e che grida “Abbà, Padre!”: il Creatore, insito nell’uomo e nel creato, chiede spazio e respiro.

La chiesa Brasiliana lo ricorda quando si va ad insediare in mezzo al popolo, senza bisogno di cattedrali, ma solo con la presenza di Dio, Parola ed Eucaristia per sostenere le persone, corpo e anima. Così è avvenuto in Parà dove la chiesa è arrivata in un nuovo insediamento abitativo, denominato “Gesù Misericordioso”, nato su un’area della foresta amazzonica disboscata, alla periferia della città di Oriximinà, prima della municipalità e prima dell’acqua e della corrente ed è vicina alle famiglie che hanno tanti figli, ma non sempre il necessario per farli crescere.

Per questo motivo per la quaresima 2022, “Il Girotondo della Solidarietà”, animato dai ragazzi di #Bastaguardareilcielogroup e da noi suore Piccole Missionarie Eucaristiche, vuole aiutare la comunità di “Gesù Misericordioso” a completare la copertura di una struttura multifunzionale che servirà come punto di ritrovo, d’incontro, di formazione, di celebrazione e di preghiera.

Il centro multifunzionale, che vogliamo completare con il piccolo aiuto di tutti, potrà ancora meglio continuare a garantire un pasto caldo ai bambini e insegnare alle donne un po' di artigianato per guadagnarsi da vivere.

Il 14 aprile 2022, giovedì santo, ci ritroveremo nella chiesa di Santa Croce – in via Ilioneo, 96 – per restituire un po' del bene che abbiamo ricevuto dalla vita, portando in busta chiusa e anonima il piccolo grande aiuto che siamo riusciti a preparare.

Chi è lontano e vuole raggiungerci con il suo gesto di generosità può fare un bonifico sul                                                                c.c. IT71 W030 6909 6061 0000 0156 332 della nostra Associazione: Associazione PMEL Via Ilioneo, 106 - 80124 Bagnoli- Napoli. Codice Fiscale: 95244010633 - precisando nella causale: “Girotondo della Solidarietà 2022”.

Grazie anticipatamente a chi si unirà a questo girotondo di solidarietà perché con il proprio poco farà tanto per molti. Clicca sul link per vedere il video dell’iniziativa:

https://drive.google.com/file/d/1vEP3L5LS-pFWSlt89DeilpGVo8UJaFIa/view?usp=sharing

Nel 45° anniversario della morte di madre Ilia Corsaro la ricordiamo con la preghiera dei Vespri mercoledì 23 marzo 2022 alle ore 18,00 nella Chiesa di Santa croce. La celebrazione dei Vespri sarà presieduta da don Franco Bartolinio e aperta a quanti desiderano pregare e invocare l'intercessione di Madre Ilia per la pace in ucraina e nel mondo.

Il primo giorno dell'anno si apre con una grande novità: quelli che vengono considerati i più lontani, per il Vangelo sono i più vicini a Dio! Questa è la buona notizia che Luca ci riporta nel brano della visita dei pastori. Scrive Luca che “andarono senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia; e dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro”. I pastori fanno qualcosa che noi forse abbiamo abbandonato da tempo: si mettono alla ricerca di Gesù! E Lo trovano alla fine di questa ricerca.

L'angelo aveva loro annunziato una grande gioia: per loro era nato il Messia. I pastori, lo sappiamo, non erano i personaggi romantici che oggi riempiono i nostri presepi ma erano considerati lontani da Dio perché vivevano in uno stato continuo di impurità. Il Messia, alla sua venuta, avrebbe dovuto eliminare innanzitutto i pastori in quanto peccatori. Ebbene essi vengono avvolti dalla luce del Signore. C'è qualcosa di nuovo, qualcosa di inaudito in quello che viene detto: è lo scandalo della misericordia che sarà il filo conduttore di tutto il Vangelo di Luca. L'amore è un regalo dato a tutti non un premio per i buoni: nessuno è escluso dall'amore di Dio! Nessuno!

“Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori”. Anche Maria è sconcertata di fronte a questa novità, ma lei non la rifiuta. Cerca di capire il vero senso: “Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”, letteralmente cercandone il vero senso”. Maria intuisce che dietro quell'annuncio dei pastori c'è tutta la novità di quel figlio che ha tra le braccia.

Oggi è giorno di auguri, ma gli auguri più belli per questo nuovo anno, ovviamente, ce li fa Dio! “Il Signore parlò a Mosè, ad Aronne, ai suoi figli e disse: Voi benedirete i vostri fratelli”. All'inizio di quest'anno, per prima cosa dice Dio, beneditevi a vicenda, benedite tutti, che lo meritino o no perché io vi benedico tutti che ve lo meritiate oppure no. Dio ci raggiunge non proclamando dogmi o impartendo divieti, ma benedicendo e chiede anche a noi di benedire uomini e storie.

Come Maria, durante quest'anno, siamo chiamati a meditare la nostra storia, scovare la presenza di Dio negli eventi che segneranno il tempo che ci sarà donato. Possiamo raccogliere tutti i desideri e le paure che ci riempiono il cuore e lasciarli nelle Sue mani. Non c'è posto più sicuro. Garantito!

                                                                                              don Franco Bartolino

Su di noi

Nel nostro nome "Piccole Missionarie Eucaristiche" è sintetizzato il dono di Dio alla Congregazione. Piccole perchè tutto l'insegnamento di Madre Ilia sarà sempre un invito di umiltà, alla minorità come condizione privilegiata per ascoltare Dio e gli uomini.
80124 Bagnoli, Napoli
[+39] 0815702809
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