Il 23 marzo 2021 celebriamo il 44° anniversario del dies natalis di Madre Ilia Corsaro. Nella Chiesa di Santa Croce

alle ore 18,00 ci sarà un momento di preghiera con l'esposizione dell'Eucaristia e la celebrazione del vespro.

Si è concluso il viaggio in Tanzania della superiora generale, sr Patrizia Coppola. E' rientrata il 6 marzo dopo due mesi di permanenza nel villaggio dei bambini a Bunda. Da gennaio 2021 è arrivata dal Brasile  anche suor Marivonne per sostenere il Villaggio che ora accoglie 54 bambini orfani e albini e circa 60 bambini che frequentano la scuola da esterni. 

Il tempo della quaresima, che ogni anno la Chiesa ci propone, è un tempo favorevole per poter far spazio a ciò che conta e vale davvero: alle relazioni che vivificano, che costruiscono condivisione, dialogo e amicizia con Dio e con “gli altri”: i fratelli.

Per la quaresima 2021 parte una iniziativa denominata “Il Girotondo della Solidarietà” organizzata con i ragazzi di Bagnoli (di età compresa tra 11 e 18 anni) e le loro famiglie; una iniziativa che ci accompagnerà alla Pasqua: alba del nuovo giorno.

L’iniziativa ha proprio lo scopo di realizzare un grande girotondo della solidarietà che ci faccia sentire tutti (bambini, ragazzi, giovani, adulti, anziani) una grande famiglia nella quale prendersi cura gli uni degli altri, dei vicini come dei “lontani” e in particolare dei “più poveri”.

Il “Girotondo della Solidarietà” si concentra attorno a tre parole conosciute, tre azioni, tre pratiche comuni anche ad altre religioni: preghiera, digiuno ed elemosina.

  • La preghiera: ogni giorno, chi lo desidera, riceverà un vocale di circa cinque minuti per pregare. Unirsi al “Girotondo della solidarietà” attraverso la preghiera vuole dire intercedere presso il Padre per i bisogni del mondo.
  • Il digiuno: non ha a che fare solo con il cibo, ma chiama in causa tutte le situazioni che in qualche modo rubano la nostra libertà e il nostro altruismo. Digiunare significa “tenerci d’occhio” e saper dire “stop” ad atteggiamenti di possesso e pretesa verso le persone, le cose, le situazioni. Ognuno può scegliere materialmente di privarsi di qualcosa, digiunare da abitudini, pensieri negativi e vigilare su di essi per prendere consapevolezza e fare spazio in sé a modalità e a ragionamenti nuovi.
  • L’elemosina è la conseguenza della preghiera e del digiuno: se abbiamo fatto spazio per ritrovare noi stessi, per ritrovare l’essenziale, Dio, che già è in noi, usciremo dal nostro egoismo e condivideremo quello che è nostro con i poveri. L’invito è a mettere, in un punto della casa, un piatto vuoto che aspetta generosità, monete, risparmi per saziare i bisogni dei più poveri (clicca sul link per scaricare e stampare il foglio, da poggiare nel piatto, che ricorda la partecipazione al girotondo della solidarietà: “fare spazio a Dio è saziare la fame del fratello” https://drive.google.com/file/d/1lRvhIUZIl94qJ3RBZIlAv-ck8lFfdMhg/view?usp=sharing).

Il 1 aprile 2021, giovedì santo, ci ritroveremo nella chiesa di Santa Croce – in via Ilioneo, 96 – per restituire un po' del bene che abbiamo ricevuto dalla vita, portando in busta chiusa e anonima il piccolo grande aiuto che siamo riusciti a preparare.

Chi è lontano e vuole raggiungerci con il suo gesto di generosità può fare un bonifico sul                                                                c.c. IT71  W030 6909 6061 0000 0156 332 della nostra Associazione: Associazione PMEL Via Ilioneo, 106  - 80124 Bagnoli- Napoli  Codice Fiscale: 95244010633 - precisando nella causale: “Girotondo della Solidarietà 2021”.

Tutte le donazioni verranno destinate a due bambini:

Tariq, un bambino di 5 anni, che vive in Ouagadougou in Burkina Faso con la madre poiché il papà li ha abbandonati.                           Benedetto, un neonato, abbandonato alla nascita ed ora affidato alle cure delle nostre suore, nel villaggio “San Francesco” in Bunda - Tanzania.

Ognuno si può unire al “Girotondo della solidarietà” e ricevere ogni giorno il vocale della preghiera inviando un messaggio WhatsApp al numero 3393568571 con il testo: “Ok, al girotondo della solidarietà”.

                                                   Suor Tiziana e il gruppo “Basta guardare il cielo”.

La nostra Congregazione in terra Africana quest΄anno ha accolto altre cinque adolescenti nel Progetto per lo sviluppo della donna. Sono venute a vivere con noi: Elisa, Liberata, Jevista, Merinda e Matrida, che formano con le altre un gruppo di dieci studenti. Tutte hanno iniziato l΄anno scolastico a fine gennaio nella scuola Secondaria  di Kunzugu, per completare i loro studi e avere la possibilità di sognare un futuro migliore.

In questa realtà non sempre è possibile avere il futuro che si desidera.

Sappiamo bene che la realizzazione dei sogni dipende anche delle possibilità che vengono offerte, per questo portiamo avanti questo progetto con l΄aiuto di Dio e con la generosità di tanti che come noi credono che queste ragazze possono avere un futuro migliore.

                                                                                                   suor Jenniffer