Il Messale Romano è determinante per comprendere il senso profondo del mistero eucaristico a partire dalla sua concreta celebrazione: “la migliore catechesi sull’Eucaristia e la stessa Eucaristia ben celebrata”. Nella celebrazione, l’esperienza concreta precede sempre la riflessione su di essa. Da ciò deriva la necessita, per coglierne il senso profondo, di introdurre direttamente alle modalità con cui il rito avviene.  

La prima conseguenza importante di tale approccio alla mistagogia e quella per cui il tempo nel quale avviene l’esperienza celebrativa non deve coincidere con quello in cui se ne può e se ne deve parlare. Il momento della Messa e quello della catechesi non sono sovrapponibili e interscambiabili fra loro, ma sono ambedue necessari. La spiegazione del “che cosa” si celebra e del “come” partecipare ad un rito deve avvenire altrove rispetto all’accadere del rito.

La seconda conseguenza dell’approccio mistagogico e relativa all’importanza di intrecciare i diversi momenti formativi intorno al centro celebrativo. Alla ricerca di un metodo formativo rispettoso della natura dell’Eucaristia e della pratica iniziatica che essa richiede, si propone di articolare la catechesi mistagogica sull’Eucaristia intorno a tre verbi: introdurre, esercitare, riprendere.

  1. Per entrare nell’esperienza viva e fruttuosa della celebrazione eucaristica è importante introdurre al senso globale del rito eucaristico e alle modalità con cui esso avviene. È necessario che si conosca cosa si deve “fare” nel rito, cosi da potervi partecipare in modo adeguato.
  2. A celebrare si impara celebrando e l’attenzione all’atto celebrativo è la porta di ingresso alla capacita di celebrare. La celebrazione proporre forme di esperienza rituale nell’itinerario catechistico ed ha una intrinseca rilevanza pedagogica nell’incrocio dei gesti sacramentali del rito con i gesti simbolici della vita.
  3. Per lasciarsi plasmare dal rito non e sufficiente la sua sola esecuzione puntuale. L’esercizio rituale va accompagnato con la capace di rileggere l’esperienza vissuta in relazione agli eventi salvifici narrati dalle Scritture e in relazione agli eventi della vita che dal sacramento si lasciano illuminare.

                                                                                                        don Franco Bartolino

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