Più che la cronaca delle nozze di Cana ci deve stare a cuore la significativa presenza di Gesù e di sua Madre. Giovanni ha un suo stile nel presentarci Maria. Egli non la chiama mai con il suo nome, ma con l'appellativo di Madre di Gesù o di Donna, perché a lui interessa mettere in risalto non tanto la sua individualità quanto il ruolo che le compete. In tutto il Vangelo di Giovanni, Maria è presente solo in due momenti: a Cana, quando Gesù dà inizio alla sua prima manifestazione, e sul Calvario, quando il Figlio, nel momento conclusivo della sua missione, la consegna come madre al discepolo amato.

L'intero episodio di Cana, riletto alla luce della Pasqua, va letto così: le nozze rappresentano l'Antica Alleanza a cui anche Maria appartiene. Lo sposo e la sposa sono Dio e il popolo d'Israele tra cui non si è instaurata una relazione permanente di amore, nonostante i vari tentativi di Dio. Maria, simbolo del giudaismo che viveva in attesa della speranza messianica, rappresenta l'umanità bisognosa, che desidera la liberazione e attende la rivelazione piena della salvezza. Il segno del vino nuovo rappresenta il messaggio evangelico di Gesù.

Solo il Vangelo di Giovanni ci riporta i fatti di Cana, il primo segno con il quale Gesù manifesta la sua gloria. Un segno insolito, per la verità. Non una guarigione ma seicento litri di vino regalati ad un banchetto di nozze. Un segno inutile, verrebbe da dire. Invece no. Il Maestro di Nazareth inaugura una logica nuova, scatena la grazia che dona al di là del dovuto e del misurato.

È bello iniziare da questo brano il nuovo Tempo Ordinario che la Chiesa ci dona. Ci ricorda che proprio la quotidianità è il tempo in cui fare esperienza della gratuità di Dio, della Sua presenza, del soffio potente e delicato dello Spirito. Davvero c'è un vino buono pure per te. Per te che sei convinto di non meritarti nulla e che vedi la tua fede insicura e traballante; per te che nemmeno ti eri accorto delle botti vuote; per te che avresti saziato in altri modi la tua sete, se Gesù - Maestro di vendemmia - non avesse mutato in vino buono la tua acqua insipida.

                                                                                                       don franco Bartolino

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