Il Messale Romano scandisce l’anno liturgico attraverso il ritmo settimanale della domenica. È il giorno del Signore vittorioso sulla morte, in cui con il dono dello Spirito fa nuova la creazione e la storia. È il giorno della Chiesa, in cui la comunità cristiana e convocata in assemblea per celebrare l’Eucaristia. È il giorno dell’umanità rinnovata dalla Pasqua e perciò giorno di gioia, di riposo e di carità fraterna. La relazione tra questo giorno, momento centrale della vita di una comunità cristiana e il ritmo annuale e sostenuta dal centro stesso del mistero creduto e celebrato: la Pasqua.

Le condizioni con cui oggi viene celebrata l’Eucaristia nel giorno del Signore sono sensibilmente mutate, sia sul piano socio-culturale, a motivo di un maggiore individualismo e di un affievolito senso di appartenenza, sia sul piano ecclesiale, per la scarsità di presbiteri e la disaffezione del mondo giovanile.

Sono convinto, pero, che questa situazione ci apra e ci spinga alla ricerca fruttuosa di nuove possibilità di vivere la fede. La piena valorizzazione del Messale Romano può senz’altro portare i fedeli, attingendo alla ricchezza della parola pregata e nutrendosi del cibo di vita, a crescere nella fede e nella comunione fraterna.

                                                                                                      Don Franco Bartolino