È motivo di profonda gratitudine e gioia l’ottantesimo anniversario, che ricorre proprio in questo anno giubilare dedicato alla speranza, della nostra presenza nella verde Irpinia. Era l’anno 1945, quando dopo lungo discernimento e attese forzate a causa della guerra, Madre Ilia invia le prime suore nella piccola cittadina di Atripalda. Precedentemente diverse puntatine missionarie videro in primis la madre animare le settimane sociali in preparazione al voto femminile e le sue suore una catechesi semplice ed efficace.

Si tratta di inizi umili e poveri, di piccoli passi, ma fedeli e perseveranti: da quel giorno, infatti, la famiglia religiosa ha condiviso con questa porzione di popolo la sua storia nel servizio pastorale, educativo e sociale. 

Le suore si stabiliscono prima nella cosiddetta “villa dei milionari” per poi trasferirsi nell’attuale casa sita in Via Roma, dono del signor Luigi Saporito. Oltre al servizio scolastico, le nuove missionarie sono attive nelle due parrocchie curando in modo particolare la preparazione dei bambini alla prima comunione, animando la catechesi e la liturgia. Il popolo avverte subito la loro presenza quale punto di riferimento e ben presto la casa di Via Roma diventa la “casa di tutti”, mentre saranno chiamate le “suore pace e bene” per il loro saluto.

Tanta fioritura di grazia è diventata preghiera e lode collettiva nella celebrazione eucaristica del 7 dicembre 2025 nella parrocchia di Sant’Ippolisto.  Attorno all’altare si sono incontrati vecchie e nuove generazioni di atripaldesi, amici della prima ora e giovani famiglie, le autorità locali, don Luca, don Ranieri (parroci attuali), don Fabio,  diaconi e ministranti, i collaboratori delle due scuole dell’infanzia di Atripalda e Cesinali, nonché tante suore che negli anni hanno servito con amore la comunità atripaldese   La celebrazione eucaristica, iniziata con la processione delle suore al canto dell’inno comunitario, si è vissuta in un clima semplice e gioioso. Don Luca ricordava – durante l’omelia – la bellezza di una storia che unisce passato e presente e non cessa di essere feconda perché trova l’incipit nel coraggio di Madre Ilia così sintetizzato: credere è decidere!

Al termine della celebrazione madre Maddalena Attanasio, con gioia ha ringraziato per tutto l’affetto che da sempre Atripalda riserva alla congregazione, per il cammino percorso insieme in sintonia e stima, per i frutti che quella “piccola plantula” – come madre Ilia definiva la presenza delle suore – ha saputo condividere.

Infine, il vicesindaco Domenico Landi, a nome di tutta l’amministrazione comunale, ha salutato i presenti e ringraziato la madre e tutte le Piccole Missionarie Eucaristiche per essere una presenza discreta, umile ed efficace, segno luminoso dell’amore di Dio.

La storia delle Piccole Missionarie Eucaristiche continua con l’impegno di “diffondere il bene ed il sorriso, per fare conoscere che Dio è carità” (Madre Ilia).

                                                                                                                                      Sr Giuliana, pme

Aggiungi commento

Inviando un commento accetti le politiche di privacy di piccolemissionarie.org
Informativa sulla privacy


Codice di sicurezza
Aggiorna