Siamo in tempi difficili, come si osa dire, c’è un nemico che ci insegue, ci vuole dividere, sconfiggere, uccidere… proprio come ai tempi della comunità del libro dell’Apocalisse, e proprio in questo libro, si incontrano le più alte vette della speranza, una speranza che ci fa ‘vedere’ nella fede ciò che gli occhi della carne non riescono, una realtà già in atto, già presente.

Allora il primo nemico che veramente dobbiamo sconfiggere è la paura del soffrire, la paura della morte, perché la nostra vita è già piena di una speranza certa:“Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono? Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello”(Ap 7,13-14).

E’ di questa speranza che il cristiano vive, pronto ad affrontare qualsiasi genere di sofferenza, perché è carico di una certezza: “Siamo figli di Dio, e lo siamo realmente!” dice Giovanni (1Gv 3,1). E anche qui, è la stessa speranza che già ci purifica, perché è l’amore del Padre che ci purifica donandoci il Figlio Suo. ‘E' allora quest’Amore Persona, Cristo Gesù, accolto con cuore semplice e sincero, con i sentimenti dei poveri del Vangelo, che ci innesta nella moltitudine dei beati. Ma facciamo attenzione: la moltitudine dei Beati di cui parla Gesù è il piccolo gregge che lo segue passo a passo, Lui. il Povero per eccellenza, il Mite, l’Umile, il Misericordioso, Lui la nostra Pace, Lui perseguitato a causa della giustizia, Lui che ha fame di salvare tutti, Lui nel quale possiamo vedere Dio( Mt 5,1-12).

Seguendo Lui offriamo  a questo mondo, assalito da tanti mali, l’esperienza del Regno,  non solo come costruttori di pace ma anche come restauratori della bellezza originale dell’inizio, ricapitolati tutti in Cristo, artefici della comunione con il Padre, con gli altri nostri fratelli e con tutto il Creato. Insieme aad esso, uniti alla moltitudine che già sono in cielo, cantiamo: “Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazia, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli! Amen!” (Ap 7,12).

“Paradiso in terra è l’uso moderato e saggio delle cose belle e buone, che la Provvidenza ha sparso nel mondo, esclusive di nessuno, utili a tutti”  (S. Giovanni XXIII).

                                                                                                                          suor Maria Aparecida Da Silva

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