La Parola di Dio che ci ha accompagnato nelle ultime domeniche ci ha presentato il Regno di Dio come una realtà gioiosa, come un dono gratuito che va accolto con riconoscenza e gratitudine ma che richiede anche la nostra responsabilità e il nostro impegno. Il Signore infatti ha dato a ciascuno doni e capacità da utilizzare con responsabilità e da mettere a servizio degli altri per poter partecipare alla gioia del “padrone”.

Le opere da realizzare e che ci faranno partecipare alla signoria del nostro Signore, vengono espresse chiaramente nel vangelo di oggi nella solennità di Cristo Re dell’universo. Sono le opere di misericordia, le opere che rivelano la gioia di appartenere a un mondo rinnovato dalla venuta del Signore, che spengono ogni dubbio agli altri che noi stessi siamo stati raggiunti da una gloria indicibile che non è di questo mondo, ma che in questo mondo è entrata per portare a tutti la verità tanto attesa che è verità nella carità.

Gioia che si misura nello sguardo amabile, nella mano tesa, nella compagnia donata, nell’acqua offerta, nei beni condivisi, nel tempo regalato senza condizioni… a tutti, soprattutto agli ultimi, agli esclusi, a coloro da cui solitamente si preferisce prendere le distanze.

La regalità di Cristo, oggi, si manifesta nei nostri gesti. Cristo è Signore se sapremo sempre di più amare i fratelli, diventare trasparenza della misericordia, testimoni credibili della compassione. Chiediamo al Signore, nostro Re, di donarci i Suoi occhi e il Suo cuore affinché il nostro essere nel mondo sia riflesso del Suo Amore.

                                                                                                       suor Maria Assunta Cammarota

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