Il popolo di Israele era ormai abituato a vivere da schiavi in Egitto e quindi doveva imparare a vivere in libertà e responsabilità. La Legge data a Mosè sul Monte Sinai era la magna carta che costituiva il popolo come “popolo di Dio”. Non si trattava solo di norme di comportamento, ma il modo attraverso il quale Dio stesso garantiva la libertà e la dignità del Suo popolo. Compiere la Legge era lo stesso che firmare il patto di Alleanza con Dio; ma imparare a vivere la libertà è qualcosa che va ben oltre il deserto, perché la libertà è tale soltanto se vissuta “insieme”. Sono veramente libero quando sono capace di volere e fare il bene all’altro. La Legge quindi, costituiva lo stile di vita del popolo di Israele, e così fino ad oggi.

Per noi cristiani, la legge non è più una carta magna, ma una Persona: Gesù, il Figlio di Dio. E' il Crocifisso, scandalo per i giudei e stoltezza per i gentile, al tempo di Paolo ma anche oggi. Scegliere Gesù, non è solo un atto della nostra libertà, ma anzittutto, un atto della nostra coscienza, perché se possiamo sceglierlo è perché Egli ci ha scelto per primo, e ha dato se stesso, lasciandoci un esempio da seguire.

La Legge di Dio è santa, ma la Legge senza Gesù può essere tradotta o interpretata al modo di mercato. E quando entra la logica del mercato, entrano gli interessi, la corruzione, lo sfruttamento, l’ingiustizia, e questo Gesù non tollera perché mai il Nome di Suo Padre può essere causa di giustificazione all’oppressione, alla discriminazione, alla morte. Ecco perchè Gesù ha preso una sferza di cordicella...

Esiste un’unione molto forte tra Dio e i poveri, i bsognosi, gli ultimi... Fare mercato con il nome di Dio è togliere la libertà e la dignità dei piccoli, o quanto meno, condizionarla e questa è già una forma sottile di schiavitù. Ad ogni uomo e donna noi predichiamo Gesù che ha vinto la morte con la sua morte e ogni forma di corruzione e divisione con la sua resurrezione.

                                                                                                                                                                          suor Maria Aparecida

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