1 NOVEMBRE 2009 SOLENNITA’ di TUTTI I SANTI

1° LETTURA: Ap 7,2-4.9-14
Sal 23
2° LETTURA: 1Gv 3,1-3
VANGELO: Mt 5,1-12

BEATI VOI!

La Parola di Dio proposta in questa domenica, ci ricorda che è possibile essere felici! Sì, la felicità è un desiderio del cuore dell’uomo che si può realizzare quando decidiamo di cambiare rotta (conversione) e, dalla corsa sfrenata verso il possesso dei beni materiali, volgiamo il passo e soprattutto il cuore in direzione dell’unico vero bene, Dio.

È questo quanto ci ricorda Matteo, nel vangelo odierno, con una logica e con parole che hanno il sapore dell’impossibile e quasi dell’assurdo, ma è anche la strada che hanno intrapreso tanti Amici di Dio, riconosciuti poi come Santi.

Dunque, ecco la notizia strabiliante: si può essere davvero felici, se lo vogliamo!

Le caratteristiche da perseguire e da raggiungere lungo il cammino sono varie; Gesù ci invita a considerare alcune condizioni, vissute per primo da Lui, per intraprendere questa strada della gioia, della felicità.

Il primo passo ci richiama ad essere poveri di spirito vivendo con atteggiamento di abbandono fra le braccia del Padre e facendo della nostra esistenza terrena e umana il luogo possibile del rapporto profondo con Dio, senza contare sulle nostre proprie ricchezze, con la certezza di ricevere come eredità, il Regno di Dio. Tutto questo ci aiuta a comprendere che quando siamo afflitti da qualsiasi sofferenza, dolore, in realtà non siamo soli perché Dio condivide con noi i nostri sentimenti se siamo capaci di aprirci a lui con fiducia. Ci sentiremo così, più rincuorati, più sereni sapendo che anch’Egli ha sofferto e soffre ancora per noi, con noi, in noi.

La sofferenza così vissuta, ci porterà sicuramente a vivere con mitezza, in pace con se stessi e con gli altri senza nutrire avversione verso nessuno nella certezza che Dio ha cura di noi e che ci assisterà in ogni nostro passo proteggendoci con il manto della Sua misericordia. Scoprendo la presenza di Dio in noi, ci sentiremo affamati e assetati di giustizia, non quella dei tribunali terreni, ma quella che sorge nel nostro cuore come bisogno di essere e di vivere così come Dio desidera da noi, con l’ansia e l’anelito di compiere sempre e dovunque la Sua volontà.

Per vivere come Dio ci vuole e in relazione con gli altri abbiamo bisogno di essere misericordiosi come lo è il Padre nostro, operando sempre il bene, alleviando le miserie e le ferite del nostro prossimo, non rendendo male per male o ingiuria per ingiuria (Rm 12,17), perdonando sempre di cuore per ricevere a nostra volta il perdono del Padre e sperimentare quanto è buono il Signore (Sal 33/34).

Se riusciamo a vivere in questo modo, nascerà in noi il desiderio di vedere di Dio e ciò avverrà se sapremo coltivare il cuore puro, cercando con tutto noi stessi di non cedere alle tentazioni e alle lusinghe del mondo (peccato) che tanto dispiacciono a Dio, lasciando spazio invece al bene, ai pensieri di amore e di bontà e alla ricerca costante del volto di Dio. Saremo così pacifici e veri figli di Dio! E, anche se ci saranno persecuzioni perché il mondo ci ostacolerà, potremo essere ancora felici (beati) sapendo che il dono del Padre non lo riceveremo qui ed ora, su questa terra, ma nei cieli dove ci sarà gioia piena, gioia vera.

Chiediamo al Signore di donarci il desiderio di essere come Lui ci vuole e la forza di compiere quanto vogliamo realizzare con Lui.

sr Simona, P.M.E.

PREGHIERA: Che io impari a desiderarti, Signore; che io impari a prepararmi per poterti vedere. Beati i puri di cuore perche ti vedranno.. E ti vedranno non perché sono poveri di spirito, né perché sono mansueti o piangenti o famelici e sitibondi della giustizia o misericordiosi, ma perché sono puri di cuore… Buona è l’umiltà per avere il regno dei cieli, buona la mansuetudine per possedere la terra, buono il pianto per essere consolati, buona la fame e la sete della giustizia per essere saziati, buona la misericordia per ottenere misericordia, ma,è la purezza del cuore che fa vedere te o Signore. Aiutami a produrre per tuo mezzo e in unione con te, frutti abbondanti di opere buone, di misericordia, di benignità, di bontà.

Sant’Agostino

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