Marco ci racconta l’ultimo miracolo compiuto da Gesù prima che entri a Gerusalemme; come a dire che per comprendere il senso della croce abbiamo bisogno di guardarla con gli occhi della fede. Egli descrive non solo il racconto di una guarigione, ma anche il prototipo del discepolo e del suo cammino: l'ascolto, la preghiera, la chiamata, l'incontro personale con Gesù e la sequela.

Gesù si allontana da Gerico ma sente un uomo di nome Bartimeo gridare: "Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me". Nel grido c'è forza, bisogno, dolore. Bartimeo vuole uscire dalla propria situazione, vuole venirne fuori e sarà questa fede che lo salverà. La folla però lo vuole zittire. Chi è vicino, spesso, invece di aiutarti a vivere ti aiuta a morire.

La folla lo zittisce e lui urla più forte. Insomma non si arrende, non si rassegna. Marco ci sta ricordando che se non crediamo con tutte le nostre forze, nulla accadrà. Gesù si ferma e lo chiama. «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». In queste tre parole che la folla dice a Bartimeo si nasconde il nostro triplice ministero. Coraggio! Siamo chiamati a dare speranza innanzitutto, a tutti coloro che gridano un dolore. Alzati! Siamo chiamati a rimettere in piedi, far ripartire coloro che sono seduti. Ti chiama! Siamo chiamati a far ascoltare la sua voce. Ecco la missione di ogni discepolo: dire a ogni uomo “coraggio, alzati, ti chiama”. Di fronte a un desiderio così grande Gesù cambia i suoi piani.

Bartimeo getta via il mantello, balza in piedi "si lanciò" e va da Gesù. La folla prima lo aveva sgridato, ora lo chiama perché vada da Gesù. Si fa presto a cambiare idea sulle cose di Dio. Gesù "lo vede", ecco perché Bartimeo ha la forza di fare quello che prima non aveva mai fatto. Quando avvertiamo di essere importanti per qualcuno, la vita cambia. Abbiamo tutti bisogno di sentirci importanti per qualcuno, abbiamo bisogno che qualcuno ce lo dica, abbiamo bisogno di essere visti.

Gesù gli fa la stessa domanda che aveva fatto poco prima a Giacomo e Giovanni: "Che cosa vuoi che io ti faccia?". I due apostoli avevano chiesto gloria, potenza; Bartimeo chiede di vederci. La domanda di Gesù a Bartimeo fa sorridere: "Gesù, è cieco, cosa vuoi che voglia?". La domanda, invece, non è per niente ovvia. Gesù vuole sapere se l'uomo vuole guarire. Bartimeo risponde: "Che io veda di nuovo!". Il Vangelo finisce con un'annotazione: "E lo seguiva lungo la strada".

                                                                                                                       don Franco Bartolino

Aggiungi commento

Inviando un commento accetti le politiche di privacy di piccolemissionarie.org
Informativa sulla privacy


Codice di sicurezza
Aggiorna