Mt 21,1-11

Siamo ormai a Gerusalemme, la città delle mille contraddizioni, il luogo del compimento della missione di Gesù.

L’evangelista Matteo ci presenta l’ ingresso trionfale di Gesù, ma è ancora un Dio bisognoso dell’uomo, chiede un asina per questo evento; “Il Signore ne ha bisogno…”

È proprio così che Gesù è entrato nella storia degli uomini con mitezza, come chi ha bisogno,

è il suo stile, la sua scelta, la sua logica, è il vero modo per stare vicino all’uomo, non come chi dona ma come chi riceve e chiede. Sembra però, che la vera protagonista di questa pagina evangelica sia la folla, la folla prepara la festa, la folla lo acclama come figlio di Davide e ancora la folla risponde addirittura sull’identità di Gesù; “Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea” e, sarà ancora la folla a decidere la sorte di Gesù…così sembra almeno! In verità nell’ultima cena Dio porta a compimento la sua scelta di sempre, quella di amare e servire, quella di donarsi senza riserve, quello di dare l’esempio, quello di consegnare la nuova legge dell’amore. E allora comprendiamo che la folla non decide, non sceglie, ma solo segue e accompagna un avvenimento di grazia e salvezza che passerà per il grande dolore del calvario, la morte in croce, il silenzio e poi finalmente una tomba vuota e un annuncio di Resurrezione.

In questa settimana siamo anche noi chiamati a fare una scelta, vivere da folla o da protagonisti, seguire il Signore “come tutti” o permettendogli di liberare un nuovo passaggio nel nostro cuore, nella nostra vita.

E perché questo sia davvero possibile ci lasciamo accompagnare e aiutare dalle parole di Madre Ilia che ci esorta a vivere cosi….

E quando il nostro spirito, staccato a poco a poco dal tumulto mondano, è fatto più

accorto alla divina Parola, quando i nostri sensi stessi si sono, per così dire attutiti per

il mondo sensibile, la Sua grazia ci rende capaci d’intendere il Suo grandemente ho

desiderato di mangiare questa Pasqua con voi, prima ch’io patisca (Lc 22,15) ed il

Figliuolo dell’Uomo ci spiega davanti all’anima sitibonda i misteri del Cenacolo,

dalla Lavanda ai Discorsi del dopo la Cena e quelli più solenni del Golgota,

dall’agonia dell’anima, nell’Orto, a quella del divin Corpo, sulla Croce.

Facciamo silenzio intorno a noi e dentro di noi e seguiamo Gesù, da vicino;

chiediamoGli che ci faccia intendere i Suoi gemiti, il Suo amore, la Sua sete

inestimabile delle anime, lo zelo per la gloria del Padre; il dolore dei nostri peccati, la

misericordia per i peccatori, non lo lasciamo solo nello schianto della Sua Umanità;

siamo i Suoi Cirenei con la nostra sofferenza, le Sue Veroniche col nostro ardore,

Maddalene per il pentimento e per l’amore e Giovanni per la verginità.

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