La liturgia di questa Domenica: prima domenica del nuovo anno, ci invita ad addentrare con atteggiamento di ascolto e contemplazione nella prima pagina del Vangelo di Giovanni, il cantore del Verbo. Come all’inizio della Genesi, Giovanni ci introduce al principio del Nuovo Tempo, il Tempo che non avrà mai fine, il Tempo del Verbo:

«In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste». Colui che era prima del Tempo e ha creato il tempo entra nel Tempo per farlo diventare “eterno”.

Govanni narra con solennità e poesia il passaggio dell’Eterno Verbo di Dio nel nostro tempo e nella nostra Storia, e più che commento, ci vuole ascolto... contemplazione: «In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato (Gv 1,1-17).

È venuto Giovanni che ci ha indicato Gesù; è venuto Paolo a confermare il disegno amoroso di Dio per noi nel Figlio Suo (cfr. Ef 1,3-6.15-18); venne continuamente  la Chiesa, che proclama con fedeltà la sapienza di Dio che continua a condurre la Storia al suo compimento (cfr. Sir 24,1-4.12-16), perché «la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato»(Gv 1,18). Da ora in poi, l’Ho troviamo nel volto di ogni fratello e sorella che ci vive accanto.

                                                                                                          suor Maria Aparecida

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